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Asylum Fantastic Fest

UN FESTIVAL ALL'INSEGNA DELLA CULTURA E DELLA SICUREZZA

 

Asylum Fantastic Fest nasce come Festival Istituzionale della Città di Valmontone da un progetto dell’Officina d’Arte OutOut, e si presenta come un Festival d’Arte del Fantastico che mira a legare nella propria veste: Arte, Cinema, Musica, Letteratura, Fumetto, Videogame, Make-up e Teatro.

Dall’idea del Fondatore e Direttore Artistico Claudio Miani, si colloca nel cuore del Lazio, per divenire un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per gli amanti del genere, in una visione di progetto culturale a lungo termine capace di portare ulteriore risalto, prestigio e turismo all’intera area territoriale.

Un Festival d’Arte come progetto “culturale vivo”, dove non si vuole solo intendere la cultura nella quale viviamo, l’attualizzazione della tematica e della forma espressiva legata al mondo dell’Orrore, ma a raggio più ampio, tutte quelle esperienze con le proprie radici e quelle evoluzioni da esse sviluppatesi, che nell’accezione positiva di globalizzazione vanno ad interscambiarsi in nuove realtà culturali. Si tratta quindi di interpretare un mondo dandogli nuova forma, percependone contenuti e aspirazioni per manifestarli e comunicarli attraverso il cinema, la letteratura, la musica, le arti performative, il fumetto, l’animazione e il contest live. Una ricerca densa di stimoli e spunti, di nuove composizioni linguistiche ed orizzonti simbolici, che al meglio si esprimono in una diegesi visiva, narrativa e strutturata, in grado di offrire nuove prospettive di genere.

Lo scopo principale dell’Asylum Fantastic Fest è fornire reale visibilità e sostegno alle eccellenze della creatività horror, promuovendo realtà e opere che siano in grado di fornire nuove letture contenutistiche e soprattutto porsi in confronto con i nuovi linguaggi 2.0. La ricerca di nuove tendenze e l’apertura a bacini attualmente non massificati, permette di garantire la realizzazione di un Festival capace di porsi come punto di riferimento pluriennale per una corrente da sempre in cerca di stimoli e sviluppi. Un evento che vuole porsi come occasione per stimolare la collaborazione tra giovani artisti italiani e internazionali, proponendo momenti di incontro e di scambio per le sezioni presenti al Festival.

Contaminazione è la parola che contiene sufficientemente e con chiarezza l’importanza che l’Asylum Fantastic Fest riserba, in questa prima edizione e riserverà in quelle a venire, all’incontro tra le differenti forme artistiche. Lavorando in un ambito non formale, dove tutte le realtà coinvolte risulteranno corresponsabili dell’organizzazione, si potrà raggiungere il comune obiettivo di realizzare un contesto espressivo dove ciascuna delle persone partecipanti possa esprimere le proprie potenzialità creative.

Dopo il successo della Prima Edizione che ha visto oltre 2.500 presenze ed oltre 30 ospiti italiani e internazionali, grandi novità in vista per il secondo anno. Ad affiancare il tradizionale Festival presso il seicentesco Palazzo Doria Pamphilj è stata programmata l’Halloween Edition che si svolgerà presso la tensostruttura del Valmontone Outlet, realizzando così 8 giorni all’insegna della Cultura e della Sicurezza.

Vi aspettiamo a Valmontone dal 28 ottobre al 1 novembre (Halloween Edition – Valmontone Outlet) e dal 6 all’8 novembre (Second Edition) – Palazzo Doria Pamphilj). Non mancate!

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Per maggiori informazioni e prenotazioni:

 

News ed Eventi

Festa del Tricolore

OOggi 7 Gennaio è la "Festa del Tricolore", ufficialmente Giornata nazionale della bandiera o Giornata Tricolore, è una giornata celebrativa nazionale italiana, istituita per ricordare la nascita della bandiera nazionale. 
Si festeggia ogni anno, con le celebrazioni ufficiali che avvengono a Reggio nell'Emilia, città dove venne approvata per la prima volta l'adozione del Tricolore da parte di uno Stato italiano sovrano, la Repubblica Cispadana.
La giornata venne istituita dalla legge n. 671 del 31 dicembre 1996 con l'intenzione di celebrare il bicentenario della nascita a Reggio nell'Emilia della bandiera italiana, che avvenne ufficialmente, come già accennato, il 7 gennaio 1797 con l'adozione ufficiale del Tricolore da parte della Repubblica Cispadana, stato napoleonico nato l'anno precedente e dipendente dalla Prima Repubblica francese.
In precedenza, i colori nazionali italiani erano già comparsi sulle coccarde tricolori e su alcuni vessilli militari ma il 7 gennaio 1797, per la prima volta, il Tricolore venne adottato ufficialmente da uno Stato italiano sovrano. A suggerire l'adozione di una bandiera verde, bianca e rossa fu Giuseppe Compagnoni, che per tale motivo è conosciuto come il "Padre del Tricolore". 
Nel verbale della riunione del 7 gennaio 1797 che fu convocata dal comitato fondatore della Repubblica Cispadana e che avvenne in un locale del municipio della città in seguito ribattezzato Sala del Tricolore, si può leggere:
«[...] Sempre Compagnoni fa mozione che lo stemma della Repubblica sia innalzato in tutti quei luoghi nei quali è solito che si tenga lo Stemma della Sovranità. Decretato [...]»
«[...] Fa pure mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti. Viene decretato. [...]»
«[...] Dietro ad altra mozione di Compagnoni dopo qualche discussione, si decreta che l'Era della Repubblica Cispadana incominci dal primo giorno di gennaio del corrente anno 1797, e che questo si chiami Anno I della Repubblica Cispadana da segnarsi in tutti gli atti pubblici, aggiungendo, se si vuole, l'anno dell'Era volgare. [...]»
La bandiera della Repubblica Cispadana era a bande orizzontali con il rosso in alto, il bianco al centro e il verde in basso. Al centro era anche presente l'emblema della repubblica, mentre ai lati erano riportate le lettere "R" e "C", iniziali delle due parole che formano il nome della "Repubblica Cispadana"[1]. Le repubbliche Cispadana e Transpadana si fusero qualche mese dopo dando vita alla Repubblica Cisalpina, il cui Gran Consiglio, l'11 maggio 1798, adottò come bandiera un tricolore a bande verticali senza stemmi, emblemi o lettere:
«[...] la Bandiera della Nazione Cisalpina è formata di tre bande parallele all'asta, verde, la successiva bianca, la terza rossa. L'Asta è similmente tricolorata a spirale, colla punta bianca [...]»
In seguito la bandiera verde, bianca e rossa è stata adottata da altri due Stati napoleonici, la Repubblica Italiana ed il successivo Regno d'Italia. Terminata l'epoca napoleonica, il Tricolore si diffuse come uno dei simboli della lotta risorgimentale. Venne infatti adottato dalla Cittadella di Alessandria durante i moti del 1820-1821 e dalla Repubblica Romana nel 1849.
Nel 1860 il Tricolore italiano venne scelto come bandiera nazionale dal Regno delle Due Sicilie, mentre il 17 marzo 1861, con la proclamazione del Regno d'Italia, la bandiera verde, bianca e rossa diventò il vessillo nazionale dell'Italia unita, sebbene non ufficialmente riconosciuta da una legge specifica.
Il riconoscimento si ebbe invece il 12 giugno del 1946 grazie a un decreto legislativo del Presidente del Consiglio, dove si adottava ufficialmente il Tricolore come bandiera nazionale della neonata Repubblica Italiana. 
La decisione fu ratificata il 24 marzo 1947 dall'Assemblea Costituente che decretò, nel contempo, l'inserimento, nell'articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana, del seguente testo:
«La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.»
 

 

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