Totò ...e Valmontone

Nasce 120 anni fa, nel rione Sanità di Napoli, uno dei maggiori interpreti nella storia del cinema e teatro italiani.

Un simpatico aneddoto lo accomuna alla città di Valmontone.
Era il 1943, nel mezzo del secondo grande conflitto mondiale, #AntonioDeCurtis, da Roma, si diresse verso la Campagna Romana, insieme alla piccola Liliana, sua figlia, per sfuggire agli intensi bombardamenti aerei, raggiungendo il Comune di Valmontone, dove soggiornò alcuni giorni.

Si racconta che mentre passeggiava lungo il viale della stazione ferroviaria locale, oggi viale XXV aprile, si commosse alla vista di un alberello piegato dall'onda d'urto dei bombardamenti, e con l'ausilio di alcuni valmontonesi ristabilì la giovane pianta, un cedro del Libano, soprannominato in seguito "l'albero di Totò"; una targa è stata posta a ricordo dell'episodio.
Il Comune di Valmontone ha voluto ulteriormente onorare la memoria del passaggio e soggiorno di #Totò nel suo territorio, facendo innalzare nel 2002 un monumento rappresentato dal busto di bronzo del "Principe della risata", posto proprio sotto le fronde dell'albero che raddrizzò nel lontano 1943.

Successe però che il busto bronzeo nel maggio del 2012 venne inaspettatamente trafugato.
A sopperire al vuoto lasciato dopo il deprecabile furto, intervenne l'Associazione "Gli amici di Totò...a prescindere" finanziando la creazione di un nuovo busto più grande del precedente, realizzato dalla scultrice #MariaStifini.
L' opera venne inaugurata nel mese di dicembre del 2012 con una cerimonia alla presenza di #LilianaDeCurtis, figlia di Totò.

I cittadini di Valmontone sono orgogliosi dell'aneddoto riportato e di aver accolto, anche solo per pochi giorni, il grande Totò.

#curiosità #valmontone #cennistorici